AUTOGESTIONE

Il blog continua a vivere con i commenti dei lettori .....

venerdì 10 gennaio 2014

A TUTTA BIRRA






A volte la realtà supera di gran lunga la fantasia, 
questo è uno di quei casi.


DETERMINAZIONE N. 1094 DEL 27-12-2013


Oggetto: PROGETTO CENTRO SOCIO OCCUPAZIONALE " CEREVISIA"
PRESSO CASA BOTTAZZI- AFFIDAMENTO ATTIVITA' ALLA
COOP.VA SOCIALE COOP. SERENA DI FERRARA

omissis
- Dato atto che il costo complessivo del progetto CEREVISIA è di € 50.000 iva
inclusa su base annua di cui € 20.000 finanziati dal FRNA ed € 30.000 su
base annua a carico del Comune di Bondeno 
omissis



SCHEDA PROGETTO- Allegato “A” DGM 200/2’13

CENTRO SOCIO OCCUPAZIONALE
 “CEREVISIA”
(termine romano che include CERERE, la dea dell’agricoltura e vis che significa FORZA)

Gestore




SERENA Soc. Coop. sociale ONLUS, Via Boschetto, 26, Ferrara
Tel 0523/63810 Fax 0523/61481






Luogo del servizio        “Ex Casa Bottazzi” Via Carducci n. 8, Bondeno (FE).


Orari di apertura     Dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 14,00


Destinatari:
Max 8 utenti con disabilità lieve

Descrizione 
Nella fase di avvio si prevede l’inserimento di persone residenti nel Comune di Bondeno frequentanti CSO di altri territori o privi di sostegno educativo.Il progetto ha preso corpo con la visita di un birrificio artigianale che si trova a San Giovanni in Persiceto gestito da una cooperativa sociale “Fattoriabilità” che impiega persone con disabilità lieve. Queste persone trovano nel lavoro una risposta adeguata alle loro caratteristiche e una dignità lavorativa appagante.
 L’idea è quella di avviare un Centro Socio Occupazionale dove la “birra” diventa il collante del lavoro.

Il progetto prevede, infatti, attività di laboratorio legate alla produzione della birra e a tutto ciò che vi gira attorno. In particolare, verrà allestito un piccolo impianto pilota da utilizzare per la realizzazione delle ricette della birra.
Una volta selezionate le ricette, la birra verrà prodotta e imbottigliata da un birrificio autorizzato.
Il prodotto finale, cioè la bottiglia della birra creata con la ricetta del CSO, verrà etichettata e confezionata nel Centro.
Gli ospiti potranno saranno coinvolti in tutte le fasi della produzione sperimentale fino al confezionamento. In particolare, saranno impegnati in una serie di attività interessanti quali:
·     la coltivazione di materie prime presso gli orti sociali (orzo, malto, ecc.) per far conoscere come si sviluppano gli alimenti di base per la produzione della birra (aratura, semina, controllo del raccolto, irrigazione, raccolto)
·     l’utilizzo delle materie prime nell’impianto pilota per  la selezione delle ricette;
·     la lavorazione di cartone/legno per la preparazione di contenitori delle bottiglie
·     l’esecuzione con diversi materiali delle etichette per le bottiglie con il nome del laboratorio
·     l’utilizzo del computer e la predisposizione di un sito con le fotografie dell’attività e del prodotto finale

·     l’apprendimento della storia della birra.

Il progetto, a carattere sperimentale, verrà avviato tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze degli utenti inseriti; pertanto, le attività proposte saranno individuate ed attuate in modo graduale e flessibile.


obiettivi:

Generali: il progetto ha l’intento di offrire alla persona una risposta che permetta uno stato di benessere psico-fisico, il mantenimento e lo sviluppo delle autonomie personali, lo sviluppo delle proprie potenzialità e la promozione di attività e relazioni con il territorio, il miglioramento delle abilità residue e favorire esperienze di vita.
Specifici
  fornire un’opportunità occupazionale agli ospiti
  apprendere modalità di relazione nel grande gruppo e raggiungere obiettivi legati all’autonomia in base ai compiti affidati
rispetto dei tempi di lavorazione ed esecuzione.


Gruppo di lavoro
Coordinatore
1 Educatore



1   Operatore Assistenziale 

MEDITATE GENTE, MEDITATE 

9 commenti:

  1. sponsor e special guest: Fabbri A.

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  2. beh se le cercano eh? ma non vi preoccupate, saranno ancora in sella tra qualche mese, non ci meritiamo altro

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  3. Lorenzo Berlato12 gennaio 2014 12:14

    Rappresentato così, il tutto mi sembra alquanto inverosimile per non dire ridicola la parte dove si dichiara l'uso degli orti per coltivare l'orzo, il malto ecc che servirà per sperimentare le caratteristiche delle diverse qualità di birra. Mi chiedo se qualcuno del progetto abbia una vaga idea di come si faccia la semina, i trattamenti fitosanitari, e il raccolto(trebbiatura) dei cereali !? Di certo un orto può contenere a malapena una ruota dei complessi macchinari agricoli usi alla bisogna. Quindi è prevedibile che venga fatto tutto manualmente cioè si seminerà un chicco per volta, ricoperto ed innaffiato, si tratteranno le malattie con gli spruzzini che si usano per i roseti, si sbriciolerà (trebbierà) una spiga per volta....ma meglio lasciar perdere. In ogni caso il mio commento l'avevo fatto già un mese fa su questo blog, ovvero il 13/12/13 sotto l'articolo MA CHE FRETTA C'ERA...MALEDETTA PRIMAVERA del 11/12/13.

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    1. Bondenese Sognatore12 gennaio 2014 13:37

      Vorrei tanto che ti sbagliassi caro Berlato perchè immagino che i 4 maschietti della nostra Giunta saranno i primi a dare il buon esempio e visto che non è possibile fare l'aratura negli orti, si armeranno di rudi vanghe per dissodare tutto il terreno prima di affinarlo per la semina. In questo modo, oltre a sostanziare di essere veramente un governo del FARE, sapranno apprezzare meglio il gusto della birra, visto anche la presenza tra loro di grossi estimatori della "forza dell'agricoltura" cioè della BIRRA detta appunto cerevisia=cerere+vis=dea agricoltura+forza. Non ci credi ?......a pensarci bene non ci credo neanch'io. Però dite la verità che sarebbe bello ed edificante, mentre si passa sulla Virgiliana nei pressi della Coop, vedere i nostri assessori e sindaco con la badila in mano a vangare gli orti. Sapete che iniezione di serotonina sarebbe ?! Andremmo a lavorare o meglio a cercarlo, con ben altro spirito e il sorriso sulle labbra.

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    2. Per finire il quadro vedrei bene il Cornacchini nel ruolo di acquaiolo cioè portatore d'acqua (per dissetarsi) mentre a limare e lisciare le lame delle vanghe, il posto a Benito Zavatti non glielo può prendere nessuno.

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  4. Non riesco a capire come si possa prendere per i fondelli i disabili in questo modo. Ma l'avete letta la delibera? Non sono un moralista ma sono indignato. è una bellissima iniziativa

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    1. Per la Cronaca14 gennaio 2014 01:26

      Moralismo per moralismo. Ti dovevi indignare ancor di più se oltre alla delibera ti leggevi bene anche il bilancio di previsione. Avresti scoperto che per finanziare questo progetto il Comune si servirà anche degli € 88.581,73 sottratti alla voce CONTRIBUTI A MINORI ANZIANI HANDICAP(n.15450) oltre ai 20.000 tolti a POLITICHE SOCIALI(n.15470). Quindi se sulla carta può essere una bella iniziativa dubito anch'io dovesse partire con questi presupposti e in questo momento.In ogni caso vedremo in seguito chi prenderà per i fondelli i disabili e quali disabili, quelli illusi da un progetto poco realistico o quelli a cui sono state sottratte risorse fondamentali o tutti gli altri cittadini (disabili e normodotati) che pagano le tasse al Comune.

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    2. Vero: è ormai prassi inserire una motivazione "benefica" (leggi IMU) per far passare provvedimenti (leggi Bankitalia) che sottraggono ulteriori risorse ai cittadini.

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