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lunedì 3 marzo 2014

Se son rose fioriranno (a maggio)

Estense.com
Ed alla fine l'incontro con la cittadinanza della Thomas Food Italia c'è stato , grande successo  di pubblico, ma la "critica" non ha gradito. In effetti la serata ha avuto sviluppi impensabili, che sono andati ben oltre la presentazione del progetto industriale .
Ma andiamo con ordine e prendendo spunto dall'articolo apparso su Estense.com a firma di Martin Miraglia http://www.estense.com/?p=364957  vediamo un breve resoconto della serata.

Il primo a prendere la parola alla pinacoteca di Bondeno è Alexander Artung, responsabile del progetto sviluppo di Enumplan. Sale sul leggìo e comincia a leggere il suo discorso: “Secondo voi la Fiat quando presenta un’auto al salone di Ginevra ha già avvisato i media delle novità tecnologiche che ha progettato?”. L’esempio serve per giustificare il mistero che aleggia attorno a Thomas Food e International Food Investments: “Il nostro cliente necessita di riservatezza, e non possiamo rispondere a tutte le domande al momento”. Si passa alla giustificazione dei tentativi precedenti: “Avevamo costituito la Igfp, che aveva la ragione sociale se, società europea, che però non è stata recepita completamente in Italia e il percorso avrebbe avuto troppi ostacoli e incomprensioni, così abbiamo deciso di creare una società di diritto italiano”, la Thomas Food appunto.

Da qui in poi, per un buon quarto d’ora almeno, da Artung arrivano solo attacchi alla stampa locale “che disinforma e instilla diffidenza nei cittadini” e a Nardini. Una dopo l’altra, testate e citazioni in bella mostra, vengono prese e analizzate tutte le sue dichiarazioni pubbliche delle ultime settimane, ognuna seguita da un commento: Nardini “dovrebbe fare un corso di amministrazione publica prima di fare il sindaco”, “le sue affermazioni sembrano solo polemiche”, “forse dopo tutto questo tempo non conosce ancora l’iter amministrativo”. Lui è lì in piedi in fondo alla sala, l’adrenalina lo agita ma rimane in silenzio fino a quando sbotta: “Le avete pagate le imprese?”. In sala il mormorio è ben più che esplicito, qualcuno urla di non fare campagna elettorale.
Poi ce n'è anche per Tassinati reppresentante sindacale della Cgil per i dipendenti dell' ex zuccherificio 
“Quando afferma (Tassinati) di non conoscere bene il committente non poteva attendere stasera?”, dice Artung. “Falso”, la replica immediata dall’altro capo della sala del diretto interessato. Tutti gli interventi sono stati preparati precedentemente e letti. Chiediamo ad alcuni dirigenti che li hanno in copia se a fine serata li avessimo potuti acquisire, ci rispondono che “sono riservati, non si può”.Artung taglia corto, e annuncia che Enumplan ora esce di scena: non solo ha completato il progetto per questo investitore e quindi non c’entra fondamentalmente più nulla col pastificio, ma anche perché la società ha deciso “volontariamente” di avviare la procedura di liquidazione. “Entro qualche mese tutti i creditori verranno contattati per essere pagati, Enumplan paga tutti i suoi fornitori dal 1946″. Prima di chiudere Artung fa leggere un passagio laterale sui 100 milioni di capitale sociale della Thomas Food, “che non servono tutti a comprare un terreno di 43 ettari”, e presenta l’organigramma del progetto: oltre a Thomas Food ci sono anche a vario titolo Deisenberg Se, Kleefeld Ag e D 
A questo punto prende la parola  Luigi Coletti, amministratore unico della Thomas Food che si presenta mettendo in tavola le sue carte migliori:
 “Sono laureato alla Bocconi, ho una formazione economica”, spiega, e facendo un riepilogo delle società in cui ha prestato servizio tra le quali figurano Unilever, Kraft, Deutsche Bank, Pai – “quando ancora era Pepsi Co la proprietaria” -, Courtauld Textile e il gruppo Vedani. Comincia con una radiografia della sua nuova amministrata, annunciando il capitale sociale di Thomas Food (100 milioni  e 120mila euro), il socio unico (International Food Investments llc, società nata pochi mesi prima della Thomas Food e con sede a Miami Beach) e la sede legale “a Parma, perché la città ha già un nome che evoca un rapporto col cibo e per garantire una centralità geografica all’azienda”. 

Il pastificio di Bondeno produrrà pasta fresca, ripiena e non, primi pronti e confezionati, conservati sopra e sotto lo zero, pane, pizza, focacce, piadine e altri prodotti da forno dolci e salati. Le assunzioni saranno “almeno” quattrocento, e l’avvio della produzione è previsto per il giugno del 2016. Per arrivarci Coletti mostra la sua road map: chiudere nel giro di un mese la trattativa con Finbieticola e ritirare immediatamente il permesso di costruire per far partire i lavori, che si dovrebbero concludere in 24 mesi nel migliore dei casi, in 27 nel peggiore. I quattrocento dipendenti verranno iniziati ad essere assunti fra circa un anno, dalla seconda metà del 2015, per dare loro il tempo di essere formati, e saranno destinati a ricoprire sia ruoli produttivi (operai, meccanici e autisti) che amministrativi. 
Al termine entra in scena il sindaco Alan Fabbri che, mostrandosi "distaccato" dalle polemiche verso stampa ed opposizione di chi lo ha preceduto, da padre "nobile" della città di Bondeno  dice poche cose ma chiare: 
ringrazia l’azienda e i partner istituzionali del Comune e chiede serietà a tutti, anche alla Thomas Food, e chiede di ragionare senza polemiche sul progetto in un momento così complicato per l’industria, poi lascia la parola alle domande. 

Il candidato sindaco del PD Giovanni Nardini, chiamato pesantemente in causa dal Ing. Alexander Artung, responsabile del progetto per conto di Enumplan A.G. , dopo aver cercato di interloquire in assemblea, senza successo, ha pensato bene di affidare le sue considerazioni ad una comunicazione inviata alla redazione di PIU' WEB testa giornalistica on line.
http://www.piuweb.net/regioni/emilia/lettere-al-direttore-bondeno-lo-show-elettorale-di-alan-fabbri-sul-pastificio/  
Giovanni Nardini inizia enunciando le sue perplessità sull' investimento 
Il problema vero, però, è che per Bondeno non vi è nessuna novità sull’ipotesi di insediamento del pastificio. Siamo alle chiacchiere e la situazione è pericolosa oltre che, come al solito,  imbarazzante per un’amministrazione comunale incapace di qualsiasi politica sul lavoro e l’occupazione.Ho molti dubbi e perplessità dopo lo show elettorale di giovedì sera. Lo show è iniziato in maniera molto simpatica, con quindici minuti di insulti e falsità nei miei confronti da parte del rappresentante di Enumplan. Cose mai viste: non sapevo di essere così importante e così odiato da Enumplan. Chissà perché questo accanimento? Forse perché non sono in vendita? Il progetto del pastificio è sempre quello di due anni fa: molto bello dal punto di vista tecnico. Lo si trova, da molto tempo, anche sul sito della Regione.
per poi auspicare maggiore serietà rispetto alla gestione Enumplan 
Spero che Thoams Food sia più seria delle passate gestioni e che tra qualche anno si possa tornare a lavorare e produrre ricchezza nel sito dell’ex zuccherificio. La gente di Bondeno ne ha un grande bisogno e lo auspico davvero, ma i problemi sono sempre gli stessi.Nessuno ha ancora pagato le aziende di Bondeno e dintorni che hanno lavorato nella palazzina di Via Pironi ed il progetto industriale appare molto vago. Un amico commercialista, che ha fatto ricerche sull’aumento di capitale di Thomas Food, mi ha fatto notare che gli investimenti produttivi si fanno in altro modo e che questo ha molte anomalie e contraddizioni. Qualcuno sostiene che il cerchio che unisce le varie aziende coinvolte nel progetto pastificio da Enumplan a IGFP, da Gottardo Immobiliare a International Food Investments a Thomas Food, inizia e finisce a Lugano. Non sono un esperto di intermediazioni finanziarie e non so cosa pensare.
So, però, che dallo scorso anno è in discussione la procedura fallimentare per Enumplan Srl in Italia ed ora, in Svizzera, la Comminatoria Fallimentare per Enumplan AG.
e conclude con una speranza  
Siccome lavoro per il bene di Bondeno, confido che a breve vengano pagati i debiti verso le aziende del territorio, sia acquistata l’area ed inizino i lavori di costruzione del corpo di fabbrica. Spero che ci troviamo di fronte ad un investimento vero. Bondeno merita di più di questo e tira e molla. Si comincino a dare risposte alle domande dei cittadini e si smetta di fare promesse che non saranno mantenute.

Mi ero chiesto se la riunione convocata l'altra sera fosse l'inizio della campagna elettorale, e credo che la risposta sia assolutamente affermativa. 
Infatti il "mitico" addetto stampa del sindaco Fabbri nel suo pezzo a firma (mi.pe.) sulla Nuova Ferrara http://lanuovaferrara/news/enumplan-cede-il-testimone-e-va-all-attacco-  ha dato conto dell'intervento di Alan Fabbri :
« Ragioniamo senza polemiche per un progetto di sviluppo, in un momento difficile, durante il quale abbiamo cercato in tutti i settori di creare le condizioni per quest'opera. Ringrazio gli uffici, la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, l'assessore regionale, Tiberio Rabboni, le sigle sindacali e il consiglio comunale che ha votato compatto per favorire l'iter autorizzativo. Senza creare aspettative, continuiamo a lavorare a questo progetto. Chiediamo serietà a tutti, anche a Thomas Food». 
E' stupefaciente l' inconsueta generosità di Alan Fabbri, nel condividere i "meriti" di un siffatto investimento produttivo con la presidente della provncia e l'assessore regionale, entrambi noti esponenti del Partito Democratico.  Chi può dire  se il nostro  sindaco uscente  abbia tratto il vantaggio che si attendeva dalla serata, oppure  le cose non sono andate come era  previsto.
Certo è stata una mossa un tantino azzardata affiancare il proprio nome a quello di Enumplan, almeno finché non saranno completamente pagate le imprese di Bondeno che hanno lavorato alla ristrutturazione della palazzina . 
L'amministrazione Fabbri si era molto spesa nel mettere a proprio agio l' Enumplan durante il suo soggiorno a Bondeno, quale amministrazione non avrebbe fatto altrettanto?  
E così i progettisti svizzeri sono stati rapidamente introdotti dalla porta principale,  nella comunità bondenese; sono stati presentati a diversi imprenditori locali, e addirittura gli è stato concesso l'utilizzo di uffici comunali in comodato gratuito .



E' certo  che l' Enumplan sia comunque riconosciente a Fabbri ed alla sua giunta per il buon lavoro fatto,  e la loro riconoscenza si è concretizzata,  per  eccesso di zelo, in un furibondo  attacco a Giovanni Nardini, prossimo avversario di Alan Fabbri.

In conclusione la serata di giovedì è stata sicuramente parte della campagna elettorale, mentre per quanto riguarda "il pastificio" sarà utile che l'amministrazione di Bondeno, vecchia o nuova che sia, prenda in considerazione gli investitori solamente quando avranno finalmente "investito", e più precisamente solamente dopo che avranno, "finalmente" acquistato il terreno, fino a quel momento sono tutte chiacchiere di donne alla pompa.



31 commenti:

  1. Lorenzo Berlato3 marzo 2014 08:28

    Commentando il tutto in maniera sintetica e un pò ironica: sembrava davvero, ad un certo punto, di essere al cinema ad assistere al remake del capolavoro western di Sergio Leone : " IL BUONO (il Sindaco), IL BRUTO (Nardini ) e IL CATTIVO ( lo svizzero)".

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    1. Aldo Scapoli3 marzo 2014 16:38

      Ciao Lorenzo, leggendo il tuo sottile ed efficace commento, mi rammarico di non essere stato presente.

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    2. Lorenzo Berlato3 marzo 2014 18:32

      Ciao Aldo carissimo, devo purtroppo dare anche a te un consiglio da vecchio amico, sintetico e ben esplicito: hai fatto bene a stare dov'eri e continua a starci ! Dovresti sapere quanto io abbia politicamente litigato e a volte molto duramente con Nardini, in Consiglio e fuori e quanto abbia difeso in Consiglio e sulla stampa l'insediamento in oggetto, l'altra sera però, credimi, mi sono sentito in tremendo imbarazzo e non mi capacitavo di come fosse possibile una lapidazione verbale di tale portata, scagliata contro Nardini. Ma ci fosse stato chiunque al posto di Giovanni, non sopportavo una letterale SPUTTANATA pubblica come quella. Mi era vicino l'amico Longhi L. che può confermare la mia irrequetezza che ho poi manifestato direttamente e apertamente, come mia nota consuetudine, a due assessori che ho salutato all'uscita. Il bello è che anche loro mi hanno confermato che quel trattamento, Nardini se l'era meritato. A parte l'aspetto sulla poca creanza, mi ha stupito molto questa strana strategia di volersi inimicare definitivamente la sinistra e quindi almeno metà Bondeno, perchè questo non mi sembra un comportamento saggio per chi è veramente intenzionato a fare investimenti milionari sul territorio.


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    3. Berlato sveglia!!!!! Tutta europa conosce quei personaggi, solo voi a BONDENO non avete capito chi sono ! Oppure fate finta di non capire visto che il giochino è condotto anche dall'interno , l'attacco a Nardini ne è la conferma!

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    4. Lorenzo Berlato5 marzo 2014 18:50

      Guarda anonimo che hai ragione ma solo a metà perchè è vero che mi sono "svegliato" tardi, ma dopo ho sempre espresso apertamente i miei dubbi e la mie critiche. Nonostante tutto una speranza bisogna coltivarla, visto che oramai i nodi sono al pettine. Ti dico solo che nelle mie ampie memorie politiche, c'è un ricco capitolo che rigurda l'affaire Pastificio, pieno di particolari molto curiosi, specie in riferimento ad una "cenetta" natalizia alla Corte Zanluca a "rapporto" da Ramoser. Prima però si doveva passare e rendere omaggio ai "maestosi" lavori approntati alla "palazzina", al freddo e calpestando due dita di neve, ma eravamo tranquilli perchè sia all'ex zuccherificio, sia alla Zanluca, c'era un discreto spiegamento dei volontari della Protezione Civile che vegliava sulla nostra incolumità e sui nostri parcheggi. Mi fermo qui ma garantisco che questo è solo un antipastino della serata. LOCO ET TEMPORE: tutto avverrà nel luogo e al momento giusto !!!

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    5. Che ansia sig.Berlato che mi mette!?!Bella la storiella della cena "affare tra privati" ma perché non vuota il sacco adesso e ci racconta tutto? Perchè aspetta? O forse anche lei è uno di quelli che abbaia abbaia ma poi alla fine...si ricordi che DUM ROMAE CONSOLITUR, SAGUNTUM EXPUGNATUR...

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    6. @Anonimo12:19, ti assicuro che non mi sto trastullando mentalmente (consolitur), ma stai certo che rimango molto attento e presente, ed intervengo spesso in molte forme, affinchè Bondeno non venga definitivamente "espugnata". Siccome non ho mire di "potere", non ho grossi rimorsi o "delitti" da nascondere e tantomeno voglio diffamare senza motivo o peggio ricattare, ripeto ancora Loco et Tempore, nel senso che le piccole grandi verità di cui sono depositario, le rivelerò quando ce ne sarà bisogno, nelle forme e nei siti più idonei e alle persone che ritengo possano rececepirle al meglio o in ogni caso farne tesoro. Non si tratta quindi di "vuotare il sacco", anche perchè avrei qualche libro e qualche trattato da esporre, per raccontare proprio "tutto". Quindi sarò ben vigile se qualche volpino volerà troppo alto, per farlo tornare sulla terra o interverrò se sarò tirato troppo per la giacca. Per il resto da cittadino libero, rimango a disposizione di chi ritengo agisca veramente per il bene di Bondeno. Tu intanto stai sereno e fatti passare l'ansia che proprio non ne vale la pena....

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    7. Signor Berlato ritengo che le sue scomode verità siano rese pubbliche se no anche lei un giorno dovrà renderne conto a chi di dovere, separando che non sia troppo tardi........

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    8. Piano piano, un momento, voglio chiarire che le cose particolari di cui sono stato testimone diretto o indiretto, riguardano atteggiamenti, dicorsi, comportamenti, prese di posizione, scritti privati ed altro, riconducibili a comportamenti poco coerenti, poco etici, poco edificanti, poco democratici, poco simpatici, tutti a mio avviso censurabili, ma sul piano politico e personale, non certo legale o penale. Quindi potrebbero dar fastidio, urtare la sensibilità o danneggiare l'immagine o la campagna elettorale di qualcuno, ma non credo proprio di correre il rischio di finire come Pecorelli, perchè proprio non esistono i presupposti. Pensa che ce ne sarebbero di cose pubbliche e ben visibili su qualche sito istituzionale, alla pagina trasparenza, per rimanere sbalorditi e interdetti, rispetto a certi ultimi eventi, senza venire a scomodare me. Evidentemente la gente, o non è "curiosa" o non sa documentarsi o in fondo gli va bene che tutto resti così. Credimi quindi, non ho tutto quel valore che hai immaginato.

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  2. L'altra sera ero presente, curioso, di conoscere qualcosa di più sul pastificio. Se qualcuno avesse organizzato la serata come spot elettorale per Alan, allora bisognerebbe esonerarlo immediatamente dallo staff: la serata è andata ben oltre il ridicolo e a tratti ha sfiorato il surreale. Un boomerang pazzesco per gli amministratori pubblici e quelli privati. Mi domando perché, visto che avrebbe dovuto essere l'occasione del riscatto e della concretezza, sprecare mezz'ora, o forse di più, in un attacco personale e a tratti intimidatorio nei confronti dii Nardini che aveva espresso le stesse perplessità che tutti nutrono. I passaggi successivi non sono serviti purtroppo a chiarire nulla sulle reali intenzioni: la ricerca che ho fatto su internet ha confermato i dubbi e le perplessità.

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    1. Aldo Scapoli3 marzo 2014 16:43

      Bravo Davide, visto che hai potuto essere presente. Ricordo che al termine della nostra giunta abbiamo esaminato il progetto della centrale ad olio di palma (che poteva piacere o non piacere, infatti a molti non è piaciuto). Almeno quello però era un fatto concreto e avrebbe sbloccato l'area per tutte le altre iniziative.

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  3. Non c'ero ma come ben puoi immaginare mi sono arrivati diversi riscontri della serata.
    Ci sono alcune stranezze:
    1) se vuoi fare business vai a letto con la maggioranza, ma flirti con l'opposizione. Strano che chi vuole fare affari abbia "sposato" così manifestamente una sola parte.
    2) se l'accordo è vicino, perché mancava ogni rappresentanza di finbieticola. solo loro ad avere il problema dei dipendenti "da piazzare".
    3) se hai i soldi e le autorizzazioni cosa te ne frega di stampa e cittadini. se costruisci una centrale nucleare o un macello l'opinione pubblica è importante, se costruisci un pastificio non te ne può fregare di meno;
    4) (ma questa è tecnica) se si voleva mantenere il riserbo sull'investitore perché non utilizzare un fondo chiuso (che ha più possibilità di accedere a capitale di rischio e credito) anziché fare il giro dell'oca tra Lugano, Miami e Parma?

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    1. 1) chi sa fare business non impiega 2 anni per predicare senza tirar fuori un euro (vedi lavori palazzina) senza nemmeno aver ancora acquistato il terreno (i lavori sarebbero dovuti iniziare quest'anno, ah già colpa della crisi e del terremoto)
      2) finbieticola é all'oscuro di tutto Thomas food compreso e non é per niente contenta di questo
      3) non ha i soldi ma solo debiti e un sacco di chiacchiere
      4) perché l'investitore non esiste così come non esistono i 100 milioni di capitale ma sono solo un pagherò
      in Germania sono già stati scoperti e tutto é fermo, gli spagnoli non hanno avuto piu notizie, ad ostellato non si é fatto nulla, a castelvetro piacentino niente, c'era qualcosa anche qualcosa in Bulgaria con tanto di sede enumplan creata ad hoc ed anche lì niente etc etc Internet ne é pieno di esempi...ti chiedo io adesso una cosa, perché solo quì la farsa o il grosse bluff come detto in Germania continua e nessuno denuncia la cosa visti i precedenti delle persone coinvolte? Possibile che ci si debba fidare solo di macchine di lusso, giacche e cravatte e niente più?

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    2. Anche a Chivasso stessa storia...

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  4. Il soggetto che ha firmato l'Accordo di programma con le istituzioni (Comune, Provincia e Regione) e le parti sociali per la riconversione industriale dell'impianto saccarifero è Finbieticola. La CE aveva allora messo a disposizione una consistente dote(si parlava di circa 60 milioni di euro) per la bonifica dell'area, per la CIGS e per la predisposizione di un progetto industriale che, una volta approvato dal Ministero dell'Agricoltura, ricostituisse il livello occupazionale precedente, o quasi. Pertanto, l'unico interlocutore del Comune, e garante degli accodi, è solo la proprietà che, a mio parere, deve rispondere di quanto sta facendo il "general contractor" (sia esso Enumplan, Progenal, IGFP o Thomas Food) con cui, immagino, abbia sottoscritto un contratto. Quanto sostengo è suffragato dal fatto che la variante urbanistica, il Piano particolareggiato e, di conseguenza, l'autorizzazione a costruire, così come hanno ribadito l'altra sera gli attori intervenuti, sono intestate alla proprietà e non ad altri.

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  5. 1) Il Sindaco no ha detto che era un affare fra privati? 2) Ma come mai se si fa una ricerca su google digitando Ramoser risulta una condanna per patteggiamento in Abruzzo per truffa? 3) Come mai sempre su google compare un'intervista del signor Ramiser dove lui stesso dichiara di essere stato condannato per lo stesso reato anche in Germania e Francia? 4) Perché l'amministratore delegato di questa fantomatica Thomas Food ha attaccato l'antagonista politico del Sindaco?5) Ma è un caso che sotto i manifesti elettorali dell'assessore Vincenzi vi siano incollati quelli della Thomas Food? Poche domande per una grande risposta........

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  6. e come mai dopo 2 anni si accetta che gli stessi personaggi si ripresentino? D'accordo "sbagliare la prima volta", d'accordo che si chiuda un occhio su CV e condanne pendenti sugli attori, ma dopo anni e mancati pagamenti perchè si tiene ancora in gioco la stessa gente? riflettete gente ...riflettete...

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  7. se son rose fioriranno ma io temo siano cachi...

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  8. Tanto tutti gli "oppositori" di centro destra, qui acidi e accaniti detrattori di Vincenzi e Fabbri (in ordine non puramente casuale) torneranno all'ovile e uniti li terranno al loro posto. È così da quindici anni e per un altro giro di valzer "tutti uniti per Fabbri". Per ostacolare la antidemocratica invasione comunista. Ah, se poi portano nel nostro comune personaggi come quelli dell'altra sera, amen!

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    1. Non penso che questa volta andrà così ! I comunisti non magiano più i bambini ed anzi, con il nuovo corso renziano, appaiono assai gradevoli agli occhi dei Berlusconiani. Vincenzi ed Alan nel loro amministrare hanno pesantemente colpito interessi sensibili del popolo di centro destra, come le tasse (IMU seconde case, terreni agricoli) e la gestione allegra dei lavori pubblici (basti vedere i nuovi cantonieri con che lena operano in gruppo) ed i contributi dati a cani e porci in stile siculo campano. Che senso ha votare per un leghista che si comporta come il peggiore amministratore siciliano?
      Certo sono convinto che per molti elettori del centro destra, soprattutto berlusconiano, delusi da Vincenzi e Fabbri, il voto per Nardini sia un passo troppo lungo, se però dovesse esserci una terza via, una nuova proposta, votare un gruppo proposta sarebbe un giusto passo, per far sapere a Vincenzi ed Alan (in ordine non puramente casuale) che cosa pensiamo di loro.

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    2. Dura Realtà6 marzo 2014 08:32

      Si può anche essere in parte condivisibile la motivazione che dai, ma la soluzione che proponi è veramente miserrima, sostanzialmente per tre motivi: lo spessore dimostrato negli interventi sulla stampa del Gruppo in oggetto si è dimostrato non all'altezza di saper prendere in mano la reale consistenza dei nostri problemi; chi mi dice che al ballottaggio non si schireranno proprio in supporto all'attuale Sindaco, se non sono già d'accordo da prima !?; mi sembra che il capofila e portavoce del Gruppo, un qualche conflitto d'interesse lo possa avere, essendo il dirigente responsabile di 2 delle 4 centrali a biomassa dell'Energy Renew che tanti problemi stanno creando alla comunità. Va bene la buona volontà e la partecipazione che sono sempre condivisibili e ben accolti, ma governare un territorio come il nostro in tempo di crisi è un pò più complicato, spero quindi in ben altre Proposte !

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    3. Dai anden, il prestanome di gruppo proposta, come terza via: è chiaro che è sempre di quella minestra. Ma fate bene, anzi benissimo perché sapete che a Bondeno si bevono di tutto, quindi anche questa è buona. Se poi d'altra parte ci sono Nardini, incisivo da matti (lo hanno sfanculato dei "personaggi" e quasi gli chiedeva scusa) e il simpatico Poletti vi piace vincere facile. E' inutile che la meniate, alla fine come è ovvio ci ritroveremo (come ora) Vincenzi, Fabbri, Biancardi e magari in prima fila il neo civico di gruppo proposta.

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    4. Bondenese Medio6 marzo 2014 09:24

      @Anonimo 8:50 : SOTTOSCRIVO TUTTO AL 1000/100 !!!

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  9. Perchè a Castelvetro sono stati piú furbi di noi????? e perchè dopo le verifiche effettuate dal Sindaco non si è piú fatto nulla? solo quí dobbiamo continuare a dar fiducia alle stesse identiche persone che sia in Italia che in tutta Europa vengono cacciate?

    PROGETTO “KLEEFELD”:
    LE NOSTRE RISERVE
    IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 1 FEBBRAIO 2013 HA APPROVATO LA VARIANTE
    URBANISTICA PER LA REALIZZAZIONE DI UNO STABILIMENTO DI PRODUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI (PROPONENTE KLEEFELD SISTEMI PRODUTTIVI SRL DI CREMONA).
    ABBIAMO VOTATO SI CON RISERVA SI PERCHE’:
    • POTREBBE RAPPRESENTARE UN’IMPORTANTE
    OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO E DI LAVORO PER IL NOSTRO TERRITORIO
    CON RISERVA PERCHE’:
    • AD OGGI NON CI SONO SECONDO NOI GLI ELEMENTI DI GARANZIA E TRASPARENZA A LIVELLO DI SOLVIBILITA’ ED AFFIDABILITA’ DEI
    SOGGETTI ATTUATORI, NONCHE’ IN TERMINI DI CHIAREZZA DEL PIANO INDUSTRIALE E FINANZIARIO DELL’INTERVENTO
    • CHIEDIAMO CHE IL SINDACO ATTUI LE OPPORTUNE VERIFICHE SU QUESTI ASPETTI NEI PASSAGGI SUCCESSIVI DEL PROGETTO

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    1. ...rimango sempre più basito...ma cosa si aspetta ad intervenire????
      Alan se ci sei batti un colpo

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  10. Kleefeld SE + Hefner SE (Hefner ~ Enumplan):
    http://challengesautomobile.com/2014/03/03/rolampont-nord-haute-marne-va-accueillir-le-site-de-la-societe-kleefled-2/

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    1. Anche lì, ma non ci sono parole! L'hanno proposto a mezza Europa. La domanda è una sola: cosa spinge queste persone a fare tutta questa mulinazza e a spendere, comunque, soldi. Ora l'amministrazione e Finbieticola dovrebbero fornire risposte più concrete.

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  11. La situazione sta diventando veramente preoccupante e se non si interviene subito sarà troppo tardi, caro Alan non dire poi che non sapevi o di non essere stato avvertito, ovviamente risponderai del tuo operato a chi di dovere.
    Sono schifato.

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  12. ENUMPLAN AG (CH) – ENUMPLAN SRL – PROGENAL (PRODUZIONE GENERI ALIMENTARI) – MARCELLUS TRUST (MALTA) - I.F.I. Ltd (INTERNATIONAL FOOD INVESTMENT) – I.G.F.P. SE (INTERNATIONAL GROUP for FOOD PRODUCTION) (GERMANIA) – KLEEFELD GROUP – KLEEFELD ANLAGEN UND MASCHINENBAU KAM AG (CH) – KLEEFELD SE (PRAGA) – KLEEFELD PRODUKTIONSSYSTEME GMBH (GERMANIA) – KLEEFELD SISTEMI PRODUTTIVI SRL – KLEEFELD CENTRO LAVORAZIONI SRL – KLEEFELD CRANES AND LOGISTICS SRL – ELION ALPHA SRL – BEATRIX OF ROME SAS – DEISENBERG SE (PRAGA) – THOMAS FOOD INVESTMENT LLC (FLORIDA/USA) – THOMAS FOOD INTERNATIONAL CORP. (N.Y.C./USA) - THOMAS FOOD ITALIA SRL .... E POI .... CHI SI CELA DIETRO QUESTA RAGNATELA DI AZIENDE ITALIANE ED ESTERE ? IL DOMINUS OSSIA DEUS EX MACHINA , ALIAS GIANFRANCO RAMOSER di LUGANO (GIA’ NOTO PER IL CRAC MERKER / Italia … CRAC VOXAN / Francia … CRAC BERGER / Germania / Austria / Francia / Svizzera) ... ELIO CINQUEGRANA ... ALEXANDER HARTUNG … MORTIMER VON TSCHIRSCHKY UND BOEGENDORFF … ETC. ? CHI SONO I SOCI UFFICIALI E NASCOSTI DELLA ENUMPLAN AG (SVIZZERA) E DELLA KLEEFELD AG (SVIZZERA) – CHI SONO QUESTI INVESTITORI SEGRETI ? ESISTONO VERAMENTE ? DA DOVE PROVENGONO LE RISORSE FINANZIARIE ? SI TRATTA DI INVESTIMENTI CON MEZZI FINANZIARI TRACCIABILI E TRASPARENTI, OVVERO PULITI, OPPURE SONO FRUTTO DI PROVENIENZA DUBBIA ? SEMPRE CHE VI SIANO ! UN PROGETTO DIABOLICO ! E CHI PAGA I DEBITI ACCUMULATI AD OGGI ? LA GUARDIA DI FINANZA FORSE DOVREBBE COMINCIARE AD INDAGARE !

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    1. Gentili signori non voglio entrare nel merito delle vostre dispute elettorali, tuttavia vi invito a prendere visione dell'articolo che allego relativo al fallimento Merker di Tocco da Casauria (PE) dove ritroverete nomi che purtroppo ho rivisto nelle vostre discussioni

      http://www.primadanoi.it/news/cronaca/-13289/Caso-Ramoser-Merker--la-bufala-era-riconoscibile--banche-troppo-distratte-.html

      Faccio notare poi che il progetto "PIZZA" e' gia' stato presentato in Germania e in Svizzera dagli stessi attori, ma probabilemente li, hanno meno senso dell'umorismo (spero riusciate a comprendere il tedesco)


      http://www.nwzonline.de/wirtschaft/weser-ems/statt-pizza-bislang-nur-heisse-luft-statt-pizza-nur-heisse-luft_a_12,5,2934499606.html

      Non mi resta che augurarvi buona fortuna.

      M.

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