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martedì 11 giugno 2013

una storia tristissima

Sull'Albo Pretorio del Comune è comparsa una delibera di Giunta che racconta una storia di  abbandono, solitudine e morte. 

Sicuramente ci saranno state delle ragioni che spiegano i penosi fatti, certo è che quella che state per leggere è veramente una storia tristissima ...




Oggetto: Accollo da parte del Comune di Bondeno delle spese del funerale della Sig.ra N.N. Disposizione di procedere alle esequie. Incarico a ditta di pompe funebri
LA GIUNTA COMUNALE
PREMESSO
- che in data 19.01.2013 nella propria abitazione in Bondeno (FE), è deceduta la Sig.ra N.N.;
- che il cadavere della Sig.ra N.N.venne trasportato presso l’Istituto di Medicina Legale di Ferrara per l’autopsia;
- che successivamente la salma della Sig.ra N.N. è stata trasportata presso la Camera Mortuaria di Ferrara, ove ancora si trova a tutt’oggi;
- che infatti nessuno dei parenti si è presentato per dare disposizioni per la sepoltura;
- che il Centro Servizi alla Persona di Ferrara, con mail, ha richiesto al Comune di Bondeno di compiere indagini in merito alla presenza di famigliari a cui facciano carico giuridicamente le esequie della Sig.ra N.N.  e in caso negativo, di procedere
al trasporto della salma dalla Camera Mortuaria al luogo di sepoltura;
- che i competenti Uffici Comunali, con nota racc.a.r. del 15.05.2013, prot. 13324 hanno convocato formalmente la sorella e la figlia della Sig.ra N.N. ., per apprendere dalle stesse i motivi per cui non hanno proceduto a tutt’oggi alle esequie della parente;
- che la figlia ha depositato copia dell’atto di rinuncia all’eredità presentato avanti il Tribunale di Ferrara dalla stessa e da sua figlia (nipote della Sig.ra N.N. ) in data 06.02.2013, Numero R.G. 416/2013 – Numero cronologico 565/2013;
- che le predette hanno inoltre depositato in data 23.05.2013, agli atti del Comune, una dichiarazione con la quale affermano il loro totale disinteresse a procedere al funerale della Sig.ra N.N.
- che la sorella non si è presentata alla convocazione, ma attraverso la figlia ha comunicato verbalmente che presenterà formale dichiarazione di disinteresse a procedere al funerale della Sig.ra N.N
 – in tal senso ha affermato di aver rilasciato dichiarazione del medesimo tenore ai Carabinieri di Bondeno;
- che da ricerche effettuate dai competenti Uffici la Sig.ra N.N.  non risulta titolare di diritti di proprietà su beni immobili;
- che l’art. 10 del vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria, prevede esplicitamente che il Comune fornisca gratuitamente la cassa per le salme di persone appartenenti a famiglie bisognose. o per le quali vi sia disinteresse da parte dei famigliari;
- che, per quanto innanzi esposto, si ritiene che nel caso di specie sussistano tutte le motivazioni affinchè il Comune si accolli le spese del funerale;
- che dalle ricerche effettuate non risultano altri soggetti ai quali possa far carico il funerale di cui trattasi;
- che all’uopo sono stati richiesti i preventivi di spesa per l’espletamento del funerale, alle ditte di pompe funebri che hanno sede ed operano stabilmente nel Comune di Bondeno e precisamente Boselli Onoranze Funebri e Pompe Funebri Ghedini;
- che la miglior offerta, a parità di servizi, è quella presentata dalla Ditta Boselli Onoranze Funebri, pari ad €. 900,00=;
Ritenuto di affidare alla stessa l’espletamento del funerale;
omissis

1 commento:

  1. Dura lex sed lex !12 giugno 2013 00:17

    Questi casi che sono meno rari di quanto si può immaginare, il più delle volte non sono veramente come appaiono.La tragica solitudine in cui viene lasciato l'estinto dai suoi parenti più stretti, al momento dell'estremo saluto, a volte risulta essere una scelta obbligata e quindi il disinteresse è solo o in parte apparente.Tutto sta nel fatto che in genere il deceduto in vita aveva accumulato debiti con l'erario, con lo Stato(inps, inail, agenzia entrate etc.), se era pensionato cedeva il quinto di tale pensione allo Stato.A questo punto se un qualsiasi erede accetta di accollarsi le spese del funerale o della cremazione, crea una prova di accettazione di eredità che potrebbe vederlo costretto ad accollarsi qualsiasi altro debito che gli enti statali gli imporranno inesorabilmente di pagare(Equitalia docet). Per questo gli eredi per evitare questo salasso, sono costretti a dichiarare al Tribunale la loro rinuncia all'eredità.Se il defunto avesse lasciato sostanze ingenti, allora gli eredi avrebbero accettato debiti e crediti, ma non può essere così perchè in quel caso anche i debiti sarebbero stati onorati forzatamente in vita.Ora lo scomparso può aver dissipato tutti i suoi averi gozzovigliando e fregandosene degli eredi oppure può essere caduto in disgrazia per colpe non sue o per mera sfortuna. Indipendentemente da tutto ciò i congiunti possono rinunciare all'eredità fregandosene ampiamente della sorte dell'estinto oppure sono costretti ab torto collo alla rinuncia, ma seguono da vicino le fasi del commiato con carità cristiana o per sentimento parentale, dispiaciuti dal non aver potuto adempiere in una forma più dignitosa al commiato.

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