Biopig: perché il Comune ha rinunciato alla causa davanti al Consiglio di Stato?
Una vicenda iniziata nel 2023, passata dal TAR e arrivata fino al Consiglio di Stato
A volte una delibera comunale può sembrare incomprensibile.
Numeri, sigle, ricorsi, sentenze e termini giuridici rischiano di nascondere una storia che, invece, può essere raccontata in modo molto semplice.
È quello che abbiamo fatto leggendo la deliberazione della Giunta comunale n. 155 del 10 settembre 2026.
La vicenda riguarda la Società Agricola Biopig Italia e un progetto di ampliamento di un allevamento zootecnico nella zona di Zerbinate.
Vediamo cosa è successo.
Tutto comincia nel 2023
Nel 2023 era stata presentata una proposta di variante urbanistica collegata al progetto di ampliamento dell'insediamento zootecnico.
Il Consiglio comunale di Bondeno, con la deliberazione n. 58 del 26 ottobre 2023, respinse la proposta.
La società interessata, però, non si fermò e presentò un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, il TAR.
Il ricorso arrivò al Comune il 13 gennaio 2024.
Il Comune decise di difendersi in giudizio.
Il TAR dà ragione a Biopig
Il 17 giugno 2024 arrivò la sentenza del TAR Emilia-Romagna, la n. 432/2024.
Il TAR accolse il ricorso e annullò gli atti che erano stati impugnati.
A quel punto la vicenda avrebbe potuto concludersi.
Invece il Comune decise di continuare la battaglia giudiziaria.
Con la delibera di Giunta n. 149 del 5 settembre 2024, il Comune decise infatti di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato.
L'appello venne depositato nel settembre 2024 e prese il numero R.G. 7189/2024.
In parole semplici: il Comune disse “non siamo d'accordo con la decisione del TAR e chiediamo al Consiglio di Stato di riesaminare la questione”.
Poi qualcosa cambia
Ed eccoci al 2025.
Nel frattempo è proseguito anche il procedimento amministrativo relativo al progetto.
La Regione Emilia-Romagna, con la deliberazione n. 228 del 17 febbraio 2025, ha approvato il diniego del Provvedimento Autorizzatorio Unico, il cosiddetto PAUR, relativo al progetto Biopig.
La Regione spiega che il diniego deriva dalla decisione della Conferenza di Servizi, sulla base della posizione prevalente emersa durante la procedura.
Il verbale conclusivo della Conferenza di Servizi è indicato dalla Regione come parte integrante della stessa deliberazione.
Tradotto in parole semplici: il procedimento autorizzativo del progetto si è concluso negativamente.
Arriviamo al 2026
La causa davanti al Consiglio di Stato, però, era ancora pendente.
Ed è qui che entra in gioco la nuova delibera di Giunta n. 155 del 10 settembre 2026.
La Giunta spiega che, nel frattempo, alla luce degli esiti della Conferenza di Servizi, è venuto meno l'interesse a continuare il giudizio.
Comune e controparte hanno quindi deciso di presentare insieme una richiesta di rinuncia all'appello.
La Giunta autorizza il Sindaco a farlo.
E stabilisce che le spese del giudizio siano compensate.
Che cosa significa?
Significa, semplicemente, che ciascuna parte sostiene le proprie spese e nessuna delle due chiede all'altra il rimborso delle spese legali.
Quindi perché il Comune ha rinunciato?
La risposta che troviamo nella delibera è questa:
perché, nel frattempo, sono cambiate le circostanze e, alla luce degli esiti della Conferenza di Servizi, il Comune ritiene che non ci sia più interesse a continuare la causa.
È importante però fare una precisazione.
La delibera non spiega nel dettaglio quali siano stati gli esiti della Conferenza di Servizi che hanno portato a questa decisione.
E quindi non sarebbe corretto inventare una spiegazione che nell'atto non c'è.
Quello che possiamo dire con certezza è che la Regione aveva già formalizzato nel 2025 il diniego del PAUR relativo al progetto.
La storia in cinque date
26 ottobre 2023
Il Consiglio comunale respinge la proposta di variante urbanistica.
13 gennaio 2024
Biopig presenta ricorso contro gli atti.
17 giugno 2024
Il TAR accoglie il ricorso e annulla gli atti impugnati.
Settembre 2024
Il Comune decide di appellare la sentenza davanti al Consiglio di Stato.
10 settembre 2026
La Giunta decide di rinunciare all'appello.
E adesso?
C'è ancora una domanda interessante.
Che cosa è successo esattamente nella Conferenza di Servizi?
La delibera comunale ci dice che proprio gli esiti di quella Conferenza hanno fatto venire meno l'interesse a continuare la causa.
La Regione, dal canto suo, ci dice che il diniego del PAUR è stato determinato dalla Conferenza di Servizi sulla base della posizione prevalente.
Ma il verbale completo della Conferenza di Servizi, che è il documento che potrebbe spiegare meglio le singole posizioni delle amministrazioni coinvolte, non è ancora stato esaminato da EL10.
Per questo la storia non finisce qui.
Prima di commentare, preferiamo leggere i documenti.
Perché questo è lo scopo di EL10:
prendere gli atti del Comune, leggerli e provare a spiegare ai cittadini cosa significano, con parole semplici.
Senza tecnicismi inutili.
E soprattutto distinguendo sempre quello che è scritto nei documenti da quello che pensiamo noi.







