ALBO PRETORIO EL10 - le decisioni amministrative spiegate ai cittadini

L'Albo pretorio è la sezione dei siti informatici delle amministrazioni e degli enti pubblici dove vengono pubblicate le deliberazioni, le ordinanze, i manifesti e gli atti che devono essere portati a conoscenza del pubblico per disposizione di legge o di regolamento. In questo spazio intendo pubblicare e spiegare alcuni degli atti pubblicati sull'Albo Pretorio del Comune di Bondeno. Le spiegazioni sono necessariamente frutto di una lettura e di una semplificazione personale degli atti. I documenti originali restano sempre il riferimento.”

mercoledì 28 ottobre 2026

Bondeno, nel 2027 aumentano le tariffe di mensa, scuola dell'infanzia e scuolabus

Il confronto con il 2026: rincari fino al 66,7% per alcune quote minime. Ecco quanto dovranno pagare le famiglie.

Quanto costeranno i servizi comunali nel 2027? E soprattutto, quali tariffe aumentano rispetto all'anno precedente?

La Giunta comunale di Bondeno ha approvato le nuove tariffe con la deliberazione n. 176 dell'8 ottobre 2026.

Questa volta, però, non ci siamo limitati a leggere gli importi approvati. Abbiamo confrontato il provvedimento con la precedente deliberazione n. 166 del 18 settembre 2025, che stabiliva le tariffe per il 2026.

Il risultato è interessante, soprattutto per le famiglie con bambini che utilizzano i servizi scolastici.

🍝 MENSA SCOLASTICA: UN EURO IN PIÙ A PASTO

La tariffa del pasto scolastico passa da 5,90 euro a 6,90 euro.

L'aumento è di un euro a pasto, pari al 16,9%.

Ma c'è un altro dato che merita attenzione: la quota minima obbligatoria passa da 3 a 5 euro.

Significa un aumento di 2 euro a pasto, pari al 66,7%.

Questa quota minima è dovuta indipendentemente dall'ISEE, salvo le eccezioni previste per le situazioni particolari segnalate e documentate dai Servizi sociali.

Facciamo un esempio.

Una famiglia che utilizza la mensa per un figlio per 20 pasti al mese spenderebbe:

  • nel 2026, 118 euro applicando la tariffa ordinaria di 5,90 euro;

  • nel 2027, 138 euro applicando la nuova tariffa di 6,90 euro.

La differenza è di 20 euro al mese, cioè 200 euro su dieci mesi di mensa.

Si tratta di un esempio basato su 200 pasti annuali, senza considerare eventuali assenze, agevolazioni o variazioni del numero effettivo di pasti.

Per chi paga la tariffa minima, invece, la spesa per 20 pasti passa da 60 a 100 euro al mese.

È un aumento di 40 euro mensili.

🧒 SCUOLA DELL'INFANZIA: AUMENTANO ANCHE LE QUOTE MINIME

Per la scuola dell'infanzia statale la tariffa massima mensile passa da 150 a 180 euro.

L'aumento è di 30 euro al mese, pari al 20%.

La quota minima cresce ancora di più in termini percentuali: da 70 a 110 euro mensili, con un aumento di 40 euro, pari al 57,1%.

Cambia anche il peso della parte fissa della tariffa, che passa dal 47% al 61,10%. La parte legata alla presenza scende quindi dal 53% al 38,90%.

Resta inoltre una regola importante per le famiglie: il calcolo avviene su base settimanale. Anche un solo giorno di frequenza comporta l'addebito dell'intera settimana; non viene invece addebitata la quota variabile per una settimana di assenza completa.

Il servizio può essere attivato soltanto con almeno dieci iscritti per scuola.

🚌 SCUOLABUS: AUMENTANO TARIFFE ORDINARIE E MINIMI

Anche il trasporto scolastico diventa più caro.

Ecco il confronto:

ServizioTariffa 2026Tariffa 2027
Andata e ritorno350 €370 €
Una sola tratta250 €270 €
Quota minima, andata e ritorno110 €150 €
Quota minima, una sola tratta90 €130 €

La tariffa ordinaria per andata e ritorno aumenta di 20 euro all'anno, pari al 5,7%.

Per chi utilizza una sola tratta l'aumento è di 20 euro, pari all'8%.

Ma sono le quote minime a registrare gli aumenti percentuali maggiori: 36,4% per andata e ritorno e 44,4% per una sola tratta.

È confermato lo sconto del 10% per le famiglie con più fratelli iscritti al servizio.

Anche in questo caso la quota minima è dovuta indipendentemente dall'ISEE, salvo le eccezioni previste per le situazioni segnalate dai Servizi sociali.

🏫 SCORTICHINO: CONFERMATI I CONTRIBUTI PER LE FAMIGLIE

Non tutte le disposizioni cambiano.

martedì 27 ottobre 2026

🍽️ Mensa scolastica a Scortichino: oltre 15.000 euro per due mesi di servizio

 


Il Comune affida il servizio per novembre e dicembre 2026 alla cooperativa che già lo gestisce. Una sola offerta ricevuta, per un importo di oltre 15.000 euro IVA compresa.



📌 Che cosa ha deciso il Comune?

Con la determinazione n. 1066 del 14 ottobre 2026, il Comune di Bondeno ha affidato alla cooperativa sociale Boschetto 26 il servizio mensa per la scuola primaria di Scortichino, per i mesi di novembre e dicembre 2026.

La spesa prevista è di 14.521,80 euro, più IVA al 4%, per un totale di 15.102,67 euro.

In pratica, il Comune paga una cooperativa esterna per preparare e fornire i pasti destinati ai bambini della scuola.

💶 Quanto costano i pasti?

Nel documento che disciplina il servizio sono indicati questi prezzi:

  • Pasto completo ordinario: 5,70 euro più IVA.

  • Pasto speciale per celiaci: 6,70 euro più IVA.

Il servizio comprende anche le attività necessarie alla distribuzione dei pasti e alla gestione e pulizia del refettorio, secondo le condizioni previste dagli atti.

🏫 Perché l'affidamento dura soltanto due mesi?

Il Comune spiega che occorreva garantire la continuità del servizio scolastico, ma non erano ancora disponibili tutti gli elementi necessari per definire il successivo affidamento.

In particolare, al momento della decisione non era stato ancora pubblicato l'indice utilizzato per l'adeguamento dei prezzi, atteso per il 16 ottobre 2026.

Per questo è stato scelto un affidamento limitato a novembre e dicembre, rinviando a un momento successivo la definizione del servizio per il periodo seguente.

🧾 È stata una gara con più offerte?

No. Dalla documentazione risulta che è stata ricevuta una sola offerta, presentata dalla cooperativa Boschetto 26.

L'importo offerto coincide con quello complessivamente stimato per l'affidamento: non risulta quindi una riduzione del prezzo complessivo rispetto alla base economica indicata.

Il Comune motiva la scelta richiamando la qualità e la continuità del servizio già svolto dalla stessa cooperativa.

La determinazione richiama anche il principio di rotazione, che in generale mira a evitare che gli affidamenti vengano assegnati sempre agli stessi operatori. In questo caso, il Comune dichiara di derogare a tale principio, ritenendo prioritarie la continuità e la qualità del servizio.

🔎 E il precedente affidamento?

La determinazione n. 1066 richiama anche la determina n. 862 del 31 agosto 2026, relativa al servizio mensa per il periodo dal 15 settembre al 31 ottobre 2026.

Nell'elenco storico online è possibile trovare il riferimento all'atto, ma non il testo integrale con i relativi allegati.

Non possiamo quindi confrontare direttamente i due affidamenti per verificare se siano cambiati gli importi o le condizioni economiche.

Un confronto sarebbe utile per ricostruire l'evoluzione dei costi del servizio.

💬 Che cosa possiamo concludere?

La mensa scolastica è un servizio importante per le famiglie e deve essere garantita senza interruzioni.

Dagli atti disponibili sappiamo che il Comune ha affidato il servizio per due mesi, per una spesa complessiva di oltre 15.000 euro, ricevendo una sola offerta e confermando la cooperativa che già lo gestiva.

Restano alcuni aspetti interessanti da approfondire: il confronto con il precedente affidamento, l'evoluzione dei prezzi e le condizioni del servizio per i mesi successivi.

Sono informazioni utili per capire come vengono impiegate le risorse pubbliche e come viene organizzato un servizio che riguarda direttamente i bambini e le loro famiglie.


📚 EL10 – L'amministrazione comunale, spiegata in parole semplici.

Fonte: Comune di Bondeno, determinazione n. 1066 del 14 ottobre 2026 e documentazione allegata.

venerdì 23 ottobre 2026

Sportello imprese a Bondeno: 4.200 euro per il quarto trimestre. Quali risultati?

 


EL10 – Le decisioni del Comune spiegate in parole semplici

Il Comune di Bondeno ha affidato nuovamente a SIPRO S.p.A. la gestione dello sportello territoriale per le imprese. La Determinazione n. 1093 del 21 ottobre 2026 prevede una spesa di 4.200 euro, IVA compresa, per il periodo ottobre-dicembre 2026.

Il servizio, secondo la stessa determina, era già attivo da gennaio. Sulla base del costo dell’ultimo trimestre, possiamo stimare una spesa annua di circa 16.800 euro, IVA compresa. Si tratta di una proiezione, non del totale effettivamente impegnato dal Comune, che dovrà essere verificato attraverso gli atti relativi ai mesi precedenti.

A cosa serve lo sportello?

L’obiettivo è aiutare le imprese del territorio attraverso diverse attività:

  • offrire un punto di riferimento per le aziende;

  • orientarle verso finanziamenti e contributi disponibili;

  • promuovere Bondeno come luogo in cui investire;

  • contribuire alla programmazione economica e allo sviluppo locale.

Il servizio prevede la presenza di un operatore per una giornata alla settimana.

Il collegamento con gli Hub e i contributi alle imprese

La determina collega lo sportello anche agli studi sugli Hub urbani e di prossimità e ai bandi per l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese.

Sono iniziative potenzialmente utili per sostenere il commercio, i servizi e le attività economiche locali. Per valutarne l’efficacia, tuttavia, è importante conoscere non soltanto le risorse impiegate, ma anche i risultati raggiunti.

Quanto è costato lo sportello nel 2026? Un documento che non si trova

La Determinazione n. 1093 richiama un precedente affidamento relativo al periodo gennaio-settembre 2026. C’è però un problema: la precedente determinazione non risulta reperibile sul sito istituzionale del Comune, almeno attraverso le ricerche effettuate.

Questo impedisce, al momento, di ricostruire con immediatezza il costo del servizio per i primi nove mesi dell’anno e di verificare il quadro economico complessivo.

Se un atto viene richiamato per giustificare la continuità di un servizio, dovrebbe essere possibile per i cittadini rintracciarlo facilmente e consultarlo, così da comprendere le decisioni dell’Amministrazione e seguirne l’evoluzione.

giovedì 22 ottobre 2026

🏘️ Piano di Zona 2026: quali servizi sociali e quali risorse per Bondeno?

 


🏘️ Piano di Zona 2026: quali servizi sociali e quali risorse per Bondeno?

EL10 – Il Comune spiegato semplice

📌 La notizia

Con la deliberazione n. 173 del 1° ottobre 2026, la Giunta comunale di Bondeno ha approvato il Programma Attuativo Annuale 2026 del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale.

Ma che cosa significa, in concreto, per i cittadini?

🤝 Che cos'è il Piano di Zona?

È lo strumento con cui i Comuni del Distretto Ovest, insieme all'Azienda USL e agli altri soggetti coinvolti, programmano interventi e servizi sociali e sociosanitari.

L'obiettivo è aiutare le persone e le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà: dalla povertà al sostegno dei minori, dall'assistenza alle persone fragili ai servizi per chi ha bisogno di un aiuto per affrontare la vita quotidiana.

Il programma 2026 comprende diverse aree di intervento, finanziate attraverso risorse statali, regionali e fondi specifici.

💶 Quali risorse sono previste per Bondeno?

Nella deliberazione e nei prospetti allegati troviamo queste assegnazioni:

InterventoImporto complessivo
Integrazione al reddito – quota statale6.666,09 €
Rette per minori e sostegno socioeducativo in strutture26.325,49 €
Integrazione al reddito – quota regionale4.367,17 €
Mediazione linguistica2.729,48 €
Rette delle strutture comunitarie socioassistenziali13.740,36 €
Sostegno al pagamento di affitti e utenze9.201,36 €
Dimissioni protette5.194,56 €
Totale delle assegnazioni riportate68.224,51 €

Attenzione: si tratta delle assegnazioni indicate nel prospetto relativo a Bondeno, non del costo complessivo di tutti i servizi sociali del Distretto. Alcune somme erano già state trasferite, mentre altre devono ancora essere erogate.

👨‍👩‍👧‍👦 A chi sono destinati questi interventi?

In parole semplici, le risorse riguardano:

  • 🧾 Famiglie in difficoltà economica, attraverso misure di integrazione al reddito.

  • 🧒 Bambini e ragazzi, anche mediante il sostegno socioeducativo e il pagamento delle rette delle strutture.

  • 🗣️ Persone che necessitano di mediazione linguistica, per favorire l'accesso ai servizi.

  • 🏠 Famiglie in difficoltà con le spese di casa, attraverso il sostegno per affitti e utenze.

  • ❤️ Persone fragili che rientrano a casa dopo un ricovero, per le quali sono previsti percorsi di dimissione protetta.

L'effettiva erogazione degli aiuti dipende dalle regole dei singoli interventi e dalle procedure dei servizi competenti.

mercoledì 21 ottobre 2026

«Quanto costa il centralino del Comune?»

 

☎️ Bondeno, manutenzione del centralino: a TIM un contratto da 4.270 euro



📄 Che cosa ha deciso il Comune?

Il Comune di Bondeno ha affidato a TIM Telecom Italia S.p.A. il servizio di manutenzione del centralino telefonico e degli apparati VoIP, cioè i dispositivi utilizzati per le comunicazioni telefoniche tramite rete dati.


🔧 Perché serve?

Il precedente contratto, stipulato nel 2022, era scaduto. Secondo il Comune, gli interventi sugli apparati telefonici sono frequenti e indispensabili. Per questo è stato deciso di rinnovare il servizio per altri 12 mesi.

💶 Quanto costa?

  • Costo del servizio: 3.500 euro più IVA.

  • Spesa complessiva: 4.270 euro.

  • Durata del contratto: 12 mesi.

La fatturazione avverrà ogni due mesi, insieme al canone e ai consumi della telefonia fissa.

🏢 Come è stato scelto il fornitore?

Il Comune ha utilizzato la procedura dell'affidamento diretto, prevista dal Codice dei contratti pubblici. La determina richiama inoltre le verifiche sui requisiti dell'impresa e la regolarità del DURC.

🔎 Che cosa possiamo osservare?

L'atto spiega le ragioni del servizio e indica il costo complessivo, ma per conoscere nel dettaglio le prestazioni comprese nel prezzo sarebbe utile consultare anche il preventivo allegato alla determina.

📌 In conclusione

Una spesa ordinaria per garantire il funzionamento delle comunicazioni telefoniche degli uffici comunali. Anche queste spese fanno parte della gestione quotidiana del Comune e meritano di essere conosciute dai cittadini.

📚 Fonte: Comune di Bondeno, determinazione n. 1079 del 16 ottobre 2026.


EL10 – Gli atti del Comune spiegati in parole semplici.

martedì 20 ottobre 2026

Bondeno, contributi allo sport 17.500 euro alle associazioni.

 


Bondeno, contributi allo sport: 17.500 euro alle associazioni. L’anno scorso erano 25.000



📢 ASSOCIAZIONI SPORTIVE: ATTENZIONE ALLA SCADENZA DEL 29 OTTOBRE!

👉 BANDO UFFICIALE, MODULI E INFORMAZIONI PER PARTECIPARE:

https://www.comune.bondeno.fe.it/novita/bando-contributi-alle-associazioni-sportive-stagione-2025-2026/

Il Comune di Bondeno mette a disposizione 17.500 euro per sostenere progetti e iniziative sportive realizzati nella stagione 2025/2026 dalle associazioni e dagli enti sportivi ammessi dal bando.

La domanda deve essere presentata entro le ore 12:00 di giovedì 29 ottobre 2026. Le modalità di invio e i requisiti sono indicati nel bando ufficiale, che invitiamo tutti gli interessati a consultare attentamente.

Quanto si può ottenere?

Il contributo massimo per progetto varia in base al punteggio assegnato:

  • 80–100 punti: fino a 1.150 euro;

  • 70–79 punti: fino a 920 euro;

  • 60–69 punti: fino a 690 euro.

Il contributo non può comunque superare il 90% del disavanzo del progetto. È possibile presentare fino a tre progetti, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.

Rispetto allo scorso anno, meno risorse

Un dato merita attenzione: nell’edizione precedente, relativa alla stagione 2024/2025, lo stanziamento era di 25.000 euro. Quest’anno è sceso a 17.500 euro: 7.500 euro in meno, pari a una riduzione del 30%.

Il confronto riguarda l’analogo bando per progetti e iniziative sportive speciali, non eventuali altri contributi destinati allo sport.

Due errori nel bando e una correzione successiva

La pubblicazione iniziale conteneva due errori: un riferimento alla stagione 2024/2025 anziché alla 2025/2026 e un importo massimo di 1.200 euro per la fascia da 60 a 69 punti, anziché 690 euro.

A seguito di una richiesta di accesso agli atti presentata dalla consigliera Cristina Tralli del gruppo Scelgo Bondeno, il Comune ha risposto il 20 ottobre, spiegando che la versione corretta era stata pubblicata circa un’ora dopo quella iniziale. L’Amministrazione ha inoltre dichiarato di non aver ricevuto domande nell’intervallo e di non aver ritenuto necessario prorogare la scadenza. Non è stato adottato un distinto atto dirigenziale di rettifica, perché gli errori sono stati considerati refusi materiali.

Perché ne parliamo su EL10?

L’obiettivo principale è fare in modo che tutte le associazioni interessate siano informate e possano partecipare.

Resta però una considerazione: quando un bando pubblico contiene errori e viene sostituito con una versione corretta, è importante che le informazioni siano chiare, facilmente reperibili e accompagnate da indicazioni inequivocabili sulla versione valida.

Non si tratta di mettere in discussione il sostegno allo sport, ma di chiedere che le procedure siano gestite e comunicate con la massima attenzione, nell’interesse delle associazioni e dei cittadini.

📌 Il consiglio è semplice: non aspettate l’ultimo giorno. Consultate subito il bando ufficiale e verificate requisiti, documenti e modalità di presentazione.

Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sport del Comune al numero 0532 899248 oppure scrivere a beccari.monica@comune.bondeno.fe.it.

EL10 – Le decisioni del Comune, spiegate in modo semplice.

domenica 18 ottobre 2026

Bondeno, due immobili comunali in comodato gratuito: Ruote Italiane a Scortichino, AL RAMIOL al Centro 2000. Perché due bandi diversi?

 


Due concessioni gratuite di immobili pubblici, ma regole, criteri di selezione, durata e obblighi differenti. Vediamo che cosa dicono i bandi e quali chiarimenti sarebbe utile chiedere al Comune.



Due immobili pubblici, due progetti associativi

Il Comune di Bondeno ha avviato nel settembre 2026 due procedure per concedere gratuitamente immobili di proprietà comunale ad associazioni.

La prima riguarda le ex scuole elementari di Scortichino, in via Cimarosa, assegnate all'associazione Ruote Italiane per realizzare un'esposizione permanente dedicata al mondo delle moto, delle biciclette e del collezionismo.

La seconda riguarda i locali del Centro 2000, in via Giacomo Matteotti n. 10, assegnati all'associazione AL RAMIOL – Associazione Tartufai Bondeno, per attività associative legate all'enogastronomia e alla promozione del territorio, con un ulteriore compito: gestire le prenotazioni della cucina professionale a favore delle altre associazioni.

Due immobili, due finalità differenti, un elemento comune: il patrimonio comunale viene messo gratuitamente a disposizione di soggetti associativi per realizzare attività di interesse collettivo.

Abbiamo confrontato i due avvisi pubblici per capire quali regole siano state stabilite e quali differenze emergano.

1. Sette anni a Scortichino, tre anni al Centro 2000

La prima differenza riguarda la durata del comodato.

CaratteristicaEx scuole di ScortichinoCentro 2000
Associazione aggiudicatariaRuote ItalianeAL RAMIOL
DestinazioneEsposizione permanente sulle due ruoteAttività associative, enogastronomia e promozione territoriale
Durata prevista7 anni3 anni
Valore locativo indicato nel bandoNon indicato5.400 euro annui
Manutenzione ordinariaA carico dell'associazioneA carico dell'associazione
Manutenzione straordinariaA carico del ComuneDa verificare nel quadro contrattuale complessivo; il bando pone a carico dell'associazione la manutenzione ordinaria

Per Scortichino il bando indica un edificio di 817 metri quadrati lordi, con un'area cortiliva di pertinenza. Per il Centro 2000 si tratta invece di locali identificati catastalmente al foglio 129, mappale 16, subalterno 17.

Sette anni contro tre: una differenza rilevante.

È ragionevole che la durata tenga conto della natura delle attività e degli investimenti necessari. Un'esposizione permanente può richiedere tempi più lunghi per essere organizzata e consolidata.

Ma sarebbe utile conoscere le motivazioni che hanno portato a stabilire durate così differenti e verificare come siano state valutate le esigenze dei due progetti.

Non è necessariamente un'anomalia. È una scelta amministrativa che merita di essere spiegata.

2. Requisiti di partecipazione: non tutti potevano presentare domanda alle stesse condizioni

Anche i requisiti richiesti ai partecipanti sono differenti.

Per le ex scuole di Scortichino il bando è rivolto alle associazioni di promozione sociale iscritte al Registro comunale delle APS oppure al registro nazionale delle APS.

Per il Centro 2000, invece, possono partecipare gli enti del Terzo settore regolarmente iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

Il bando del Centro 2000 richiede inoltre:

  • un effettivo radicamento sul territorio comunale;

  • almeno dieci anni di attività promozionale ed enogastronomica rilevante;

  • un'attività particolarmente rivolta alla tutela e alla promozione dei prodotti locali;

  • l'assenza di posizioni debitorie nei confronti del Comune.

Nel bando di Scortichino, invece, l'attenzione è concentrata principalmente sul progetto espositivo, sulle attività da realizzare e sulla capacità di rendere fruibile l'immobile alla cittadinanza.

Le due procedure, dunque, non individuano la stessa platea di potenziali partecipanti e non richiedono le medesime condizioni.

Le diverse finalità possono giustificare requisiti differenti. Rimane però una domanda: quali ragioni hanno guidato il Comune nella definizione dei requisiti di accesso per ciascuna concessione?

È una questione che merita di essere approfondita anche alla luce della documentazione presentata dalle associazioni aggiudicatarie.

giovedì 15 ottobre 2026

🏛️ Comune di Bondeno: un posto in Ragioneria con una progressione interna

 

📅 Pubblicato il 13 ottobre 2026 – Domande entro il 30 ottobre

Il Comune di Bondeno ha avviato una procedura per coprire un posto di Specialista in Attività contabili, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, presso il Settore Finanziario, nell’ambito del servizio che si occupa anche dell’organizzazione e della gestione del personale.

Ma che cosa significa, in parole semplici?

👥 Un’opportunità riservata ai dipendenti comunali

Non si tratta di un concorso aperto a tutti. È una procedura di progressione verticale straordinaria, riservata ai dipendenti a tempo indeterminato del Comune di Bondeno già inquadrati nell’Area degli Istruttori e in possesso dei requisiti previsti dall’avviso.

Per partecipare occorre avere:

  • una laurea triennale o magistrale e almeno 5 anni di esperienza nell’area di provenienza;

  • oppure un diploma di scuola secondaria superiore e almeno 10 anni di esperienza.

L’avviso specifica che l’esperienza utile deve essere maturata nel profilo di Istruttore Amministrativo Contabile e in servizi inerenti alla gestione delle risorse umane.

🧮 Come verrà individuato il candidato?

La valutazione prevede un massimo di 100 punti, distribuiti fra tre elementi:

  • Esperienza professionale: fino a 40 punti;

  • Titoli di studio ulteriori: fino a 20 punti;

  • Competenze professionali: fino a 40 punti.

Il colloquio non è previsto automaticamente: l’avviso lo contempla in caso di parità di punteggio secondo le modalità indicate nel documento.

mercoledì 14 ottobre 2026

💶 Multe e tasse non pagate: il Comune di Bondeno si affida a SO.GE.R.T.

 


Come funziona la riscossione dei crediti comunali? Quanto costa il servizio? E che cosa ci raccontano i documenti pubblicati all'Albo Pretorio? EL10 prova a spiegarlo in parole semplici.


🚔 1. Recuperare le multe non pagate

Quando una multa o un'altra sanzione amministrativa non viene pagata, il Comune deve attivarsi per recuperare le somme dovute. Lo stesso vale per le entrate tributarie, come IMU e TASI.

Per farlo, il Comune di Bondeno si avvale di SO.GE.R.T. S.p.A., società specializzata nella riscossione.

La determinazione n. 1028 del 6 ottobre 2026 riguarda il recupero delle sanzioni del Codice della strada, delle violazioni amministrative e delle spese legate ai procedimenti sanzionatori rimaste insolute.

La motivazione indicata nell'atto è pratica: gli uffici comunali non dispongono di personale sufficiente e delle competenze specifiche necessarie per gestire direttamente tutte le procedure di riscossione coattiva.

In altre parole, il Comune affida all'esterno un'attività che richiede procedure e strumenti specifici, con l'obiettivo di recuperare entrate che altrimenti potrebbero rimanere insolute.

💰 2. Quanto costa recuperare i crediti?

Il compenso previsto per SO.GE.R.T. è pari al 3% delle somme effettivamente riscosse, oltre IVA.

Il precedente rapporto contrattuale prevedeva un compenso massimo di 135.000 euro, oltre IVA. La determina riferisce che, fino al momento dell'adozione dell'atto, erano stati corrisposti compensi per 88.196,84 euro, sempre al netto dell'IVA.

Il documento segnala inoltre che l'attività di pignoramento ha prodotto flussi di entrata superiori alle previsioni iniziali, con uno scostamento positivo superiore al 35%.

Per questo motivo viene disposto un ulteriore impegno di spesa di 15.000 euro, sul capitolo destinato alle spese per la riscossione delle sanzioni al Codice della strada.

Attenzione: i 15.000 euro rappresentano un impegno di spesa, non necessariamente una somma già pagata. Il costo effettivo dipenderà dai compensi che matureranno in relazione alle somme riscosse.

La determina spiega anche che il rapporto precedente non può essere semplicemente proseguito secondo le modalità originarie, alla luce delle nuove disposizioni in materia di contratti pubblici. Il nuovo affidamento è motivato dalla necessità di continuare il recupero dei crediti insoluti.

martedì 13 ottobre 2026

💶 La cassa del Comune: nove mesi di numeri e un quarto trimestre decisivo

 


Bondeno: incassi molto inferiori alle previsioni, investimenti ancora lontani dal programma e oltre 23 milioni di euro da riscuotere negli ultimi tre mesi dell’anno.

📘 I numeri, a volte, raccontano più di tante dichiarazioni.

Il Comune di Bondeno aveva programmato i propri flussi di cassa per il 2026 con deliberazione di Giunta n. 17 del 5 febbraio. Il piano è stato aggiornato al 30 settembre con determinazione n. 1032 del 7 ottobre.

Abbiamo confrontato le previsioni iniziali con gli incassi e i pagamenti effettivi registrati nei primi nove mesi. Il risultato pone una questione che merita attenzione: quanto erano realistiche le previsioni iniziali e quanto è stata efficace la loro attuazione?

📊 Incassi: mancano all’appello 7,74 milioni

Al 30 settembre il Comune aveva previsto riscossioni per oltre 23,39 milioni di euro. Gli incassi effettivi si sono fermati a 15,65 milioni.

La differenza è di 7,74 milioni di euro in meno, pari a circa un terzo di quanto inizialmente previsto.

Il dato più rilevante riguarda le entrate in conto capitale, quelle legate soprattutto ai finanziamenti degli investimenti e delle opere pubbliche.

Qui il confronto è ancora più netto:

  • 10,43 milioni di euro previsti entro settembre;

  • 2,38 milioni effettivamente incassati;

  • 8,05 milioni in meno rispetto al programma.

È stato riscosso appena il 23% circa dell’importo inizialmente previsto.