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lunedì 22 dicembre 2014

Ma sono pazzi questi Persicetani ?!?


Ho l'impressione che i genitori non siano tutti uguali. 
I genitori di San Giovanni in Persiceto, debbono tenere proprio poco all'incolumità dei propri figli, anzi penso siano proprio degli incoscienti.
Pensate che invece di chiedere la costruzione di una nuova scuola, hanno festeggiato con tanto di banda musicale ed autorità, la consegna della loro "vecchia" scuola primaria, completamente ristrutturata e rinforzata.
Ma come faranno a guardare negli occhi i loro figli tutte le mattine, mandandoli a rischiare la vita nelle loro vecchie scuole "solamente" migliorate dal punto di vista sismico e funzionale.



Il sindaco di San Giovanni in Persiceto Renato Mazzucca, ha affermato :

“Questa tipologia di intervento sulle scuole, alla Garagnani così come per la Quaquarelli - è stata da me fortemente voluta. La scelta di effettuare il restauro e risanamento conservativo degli edifici va oltre quanto richiesto dalla Regione, ovvero rimediare ai danni del sisma del 2012. Abbiamo infatti voluto riaprire la scuola solo dopo un miglioramento non solo dell’antisismica ma anche della sicurezza strutturale con lavori di riqualificazione architettonica. Un obiettivo ambizioso che ha significato dover attendere più tempo affinché le cinque classi della Garagnani tornassero ad ospitare le bimbe e i bimbi in una scuola praticamente nuova, più sicura e tecnologicamente all’avanguardia. Ricordo che nel mentre proseguono nei tempi previsti i lavori di restauro e miglioramento sismico della scuola primaria Quaquarelli, anch’essa danneggiata dal sisma, edificio che contiamo di restituire alle alunne e agli alunni a settembre del prossimo anno”.

Pensate che i lavori di ripristino post terremoto che hanno interessato la scuola primaria “Garagnani” in località Le Budrie sono stati finanziati dalla Regione Emilia Romagna e Comune di Persiceto per un importo complessivo di "solamente"  un milione di euro, e con questa cifra sono stati effettuati i lavori strutturali (fondazioni, rinforzo pareti, solai e copertura), architettonici (modifiche funzionali agli ambienti, compartimentazioni, finiture, opere esterne e complementari) e il rifacimento degli impianti elettrici e meccanici speciali.

Noi di Bondeno invece si che siamo genitori coscienziosi, ed amiamo i nostri figli. 


La nostra scuola primaria "Cesare Battisti" è stata danneggiata solo parzialmente dal terremoto, ma noi non ci siamo fidati dei lavori di "miglioramento sismico" effettuati subito dopo il sisma. Non ci siamo fidati dei tecnici ed abbiamo subito preso in mano la situazione e preteso, una nuova scuola completamente antisismica, dal modesto costo di 4.800.000 euro. I nostri amministratori, non ci hanno pensato neppure un minuto, e fiutando l'opportunità, hanno subito "lisciato il pelo" al comitato dei genitori ed ottenuto dalla Regione i fondi per la costruzione della nuova scuola. 
E pensare che qualche malpensante "senza figli" (piccoli) si è posto il problema del riutilizzo della monumentale scuola "Cesare Battisti" e del costo del futuro mantenimento che graverà sulle casse comunali.  http://esclusivo-la-proposta-della-giunta-per.html 
Ma come si fa a pensare ai soldi quando si tratta dei nostri bambini, robe da matti.



Cari signori genitori di San Giovanni in Persiceto, dovreste "vergognarvi" di aver pensato ad una sana e corretta amministrazione dei soldi pubblici, speculando sulla "sicurezza" dei vostri figli.



Noi di Bondeno invece non abbiamo badato a spese, e chi se ne frega dei soldi (anche vostri) tanto sono della Regione, volete mettere una scuola tutta nuova, antisismica, con palestre e servizi all'avanguardia.


E poi che margine di "manovra"  c'è  nel ripristino di un edificio ? Volete mettere con le possibilità date dalla  "costruzione" di una scuola nuova di zecca, provate ad immaginare che "margine" di trattativa politica. 


Si vede che i genitori di San Giovanni in Persiceto sono degli incoscienti ed i loro amministratori non hanno ambizioni.


12 commenti:

  1. Evidentemente il sindaco di S.Giovanni in Persiceto non aveva bisogno di riparare ad una promessa fatta ai propri cittadini di un mega-pastificio da 400 posti lavoro, per essere rieletto !!!

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  2. Pico da Bondeno22 dicembre 2014 09:46

    Spiacente dottor Aleotti ma devo contestarle "..abbiamo subito preso in mano la situazione e preteso, una nuova scuola completamente antisismica...", perchè se la memoria non m'inganna e fin'ora non l'ha mai fatto, la nostra amministrazione comunale, sindaco in primis, ha cavalcato la costruzione di una scuola nuova antisismica molto tempo dopo aver disprezzato e dileggiato tale iniziativa proposta da una consigliere comunale del PD, tale Cristina Tralli, notoriamente combattiva sostenitrice delle esigenze "scolastiche" del nostro territorio. Che i metodi usati in Consiglio Comunale dalla consigliere richiamata non fossero dei più consoni può essere vero come il fatto che il sindaco abbia fatta propria questa importante iniziativa solo dopo essersi reso conto che il "suo" pastificio si stava sbriciolando come un castello di sabbia e doveva presentarsi agli elettori con qualcosa di grosso per le mani. Fatto sta che la proposta della Tralli anche se il PD forse se n'è dimenticato, è arrivata molto prima di tutti sia in Consiglio sia sui media e quello che segue è solo una piccola prova riesumata in due minuti http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/2012/12/08/NZ_23_06.html?ref=search

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  3. No Signor. Aleotti, gli incoscienti non sono i genitori di San Giovanni ma è la amministrazione di quel comune ad aver fatto credere loro che ristrutturare scuole vecchie è meglio.Ristrutturare il vecchio è più costoso che fare il nuovo è il livello di sicurezza e risparmio energetico non è nemmeno paragonabile per non parlare che in questo paese di magna magna i lavori di ristrutturazione sono pericolosi.Pico da Bondeno ha perfettamente ragione l'idea di una scuola antisismica è tutta della 'Associazione una scuola per la vita' che ha combattuto finché che questo progetto fosse preso in considerazione.Per chi avesse poca memoria ricordo la tragedia di San Giuliano contatti il presidente di quella associazione Morelli Antonio ( che ha perso una figlia di 6 anni sotto le macerie) ,si informi Dott.Aleoiti e dopo magari potrà parlare di sicurezza scolastica.

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  4. Aggiungerei che l'Amministrazione Comunale in materia di edilizia scolastica post terremoto ha commessi due gravissimi errori. Quando devi salvaguardare la sicurezza di 800 bambini e ragazzi non puoi buttare via un sacco di soldi pubblici in scuole vecchie come il cucco totalmente insicure e non puoi progettare una scuola antisismica in enorme ritardo in confronto ad altri Conuni ( Cento, Finale ecc ecc). La salvaguardia e la sicurezza della vita umana non si raggiunge con l'improvvizzazione!

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  5. http://www.treccani.it/enciclopedia/demagogia/
    fa parte della demagogia anche cavalcare una proposta dell'opposizione che poi gestisci a tuo vantaggio

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  6. Mi riferisco all'associazione una scuola per la vita, che sono stati usati, come pinoccchio dal gatto e la volpe. Mi spiego, questi signori in buona fede hanno posto il problema della sicurezza delle scuole, snobbati in un primo tempo dal sindaco e dall'assessore, indaffarati a recuperare i vecchi edifici delle scuole delle frazioni ($$$), mentre in un secondo tempo il gatto e la volpe (sindaco e assessore) si sono resi conto di quale grande affare ($$$$$$$$$$$$) si sarebbe potuto fare sulla sicurezza dei bambini e sulla dabbenaggine dei genitori. E così con importanti complicità in regione hanno cavalcato l'associazione (una scuola per la vita), hanno abbandonato le vecchie scuole e qualcuno, molto introdotto, ha fatto in modo da fare finaziare scuole e palestre, che sono state costruite o lo saranno tra poco, con dei prezzi da capogiro. E guardate un po proprio solo a Bondeno , per non parlare poi dell'ospedale, ma questa è un' altra storia.

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    1. Una cosa è certa, quelli inutili idioti ( come li definisce lei invece per me sono grandi!) sono riusciti a far costruire una scuola sicura a Bondeno e ha mettere al sicuro la vita di 600 bambini. Poi per l'eventuale sperpero di denaro pubblico e gli eventuali prezzi da capogiro se la deve prendere con quei ' perfetti idioti' che hanno rivoltato questa amministrazione.

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    2. Rivotato, chiedo venia.

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  7. Tutta la questione si gioca proprio sulla definizione di "scuola sicura". Che cosa si intende per scuola sicura? Se si intende rispondente agli ultimi criteri di legge (vi ricordo che l'antisismicità è relativa alla classificazione sismica del territorio che non è cambiata a seguito del terremoto) per gli edifici pubblici, allora è un conto; se invece si intende genericamente sicura, o comunque rispondente all'ultima normativa vigente, allora le scuole di Bondeno lo sono tutte tant'è vero che nessuna ha riportato danni ingenti (tranne quella di Pilastri che ha sempre avuto problemi). Le scuole superiori non hanno avuto alcun problema, le scuole medie nuove tantomeno(addirittura sono usate usate come centro di raccolta per sfollati). Le scuole elementari del capoluogo non hanno avuto problemi di sorta. Siamo proprio sicuri che i nuovi edifici siano più sicuri di quelli vecchi che non hanno riportato alcun danno(qualcuno ricorda il cedimento della copertura del tetto della palestra di Portomaggiore)? L'Istituto Bassi-Burgatti di Cento, che ha una valenza architettonica non certamente pari a quella delle Scuole elementari di Bondeno, è stato perfettamente ristrutturato e portato ad un livello di sismicità pari a quello un edificio nuovo con una spesa complessiva di 1,7 milioni di euro.

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  8. è un peccato vedere le scuole elementari di Bondeno che piano piano perderanno la loro destinazione, edificio di pregio storico e vincolato dalla sovritendenza, edificio che ha subito danni di poco conto che allora fu ben costruito tanto da avere un indici di sicurezza conforme alle attuali normative.
    Mi dico cosa ci faremo dentro questo bello edificio quando trasferiremo le scuole nel nuovo, considerato che non lo possiamo demolire e dare l'area in mano ai palazzinari o farci un parco dei parcheggi?
    Lo daremo alle associazioni che ben presto litigheranno per le spese di gestione che la pubblica amministrazione non sarà in grado di sostenere?
    lo daremo a qualche associazione estera per ricavarci un luogo di culto?
    Ma non so!
    so solo che manca una progettualità di lunga visione, il sindaco ci doveva dire cosa farà di tale edificio dopo la trasferta delle scuole, ci dica però che se ne farà qualcosa di utile che ne giustifichi l'abbandono!
    è triste veramente triste vedere la fine iniqua di tale struttura, però a qualcosa è servito a farne un mezzo, degradandone i pregi e le particolarità, per realizzare un nuovo edificio e contribuire a vincere le elezioni!.
    Pensate che il nuovo edificio collocato dove è collocato causerà il collasso della viabilità che giustificherà sempre di più la realizzazione di un nuovo sistema di ponti e strade con immenso uso di denaro pubblico, quasi come la circonvallazione di Ferrara.
    Ma il mondo va così, cosa chiama cosa, investimento chiama investimento, sperpero di denaro pubblico chiama sperpero di denaro pubblico che chiama aumento della tassazione locale che chiama fuga dalla città di sogno, e quello che resta del popolo bondesano, PAGA!
    Avanti così che siamo fortissimi!

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  9. E' incredibile leggere commenti che affermano che la costruzione di una nuova scuola sia sperpero di denaro pubblico! Io sono contento se i denari della mie tasse vengono spesi in questo modo, e credo che lo stesso pensiero sia della stragrande maggioranza dei bondenesi, compresi elettori PD. Si discute di risparmiare soldi pubblici per costruire scuole mentre lo sperpero milionario romano e su tutti i media !!
    Ho grande rispetto per le opinioni di tutti ma penso che questo modo di criticare (almeno per questo fatto) sia esclusivamente strumentale

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    1. Vè filosofo S.Stefano vien zò dal pir ! At capì l'antifona o fat finta ? Se la sicureza l'è la stesa, è mei spendar un milion e mez o spendran più ad quatar ? Mi a sarò un cuntadin ma i cont a sò far a fari !

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