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mercoledì 26 novembre 2014

Fabbri si dimette: “Vado in Regione, me lo chiedono i cittadini”

Senza Parole 

16 commenti:

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    1. Caro Stefano, ci ho pensato ed intendo avviare una selezione per ampliare l'organico del Blog, con almeno 4 stagiste, per seguire il B.U.R. dell' Emilia Romagna .... Ah, Ah, Ah.

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  2. Si è candidato per fare il PRESIDENTE e prima di andare nell’alcova del BUNGA-BUNGA aveva dichiarato sui giornali che avrebbe sicuramente rinunciato all’eventuale seggio regionale perchè mai avrebbe tradito i suoi cittadini di Bondeno che lo avevano acclamato e riconfermato sindaco. Guardacaso il giorno dopo aver avuto l’ufficialità della candidatura ha cominciato ad eludere le richieste di conferma d’intenti, postegli dal giornalista di turno. Chi lo conosce molto bene aveva invitato tutti a tenere da conto la pagina di giornale dove lui diceva che sarebbe rimasto sindaco, perchè era lapalissiano che la sua parola è ferma e salda come “una foglia sugli alberi d’autunno” !

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  3. E ora ? Art. 53 TUEL 3' comma " le dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 gg dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario. ".

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Secondo me siamo nella casistica dell' articolo 65 tuel (dlgs 267/2000):
      "Articolo 65
      (Incompatibilita' per consigliere regionale, comunale e
      circoscrizionale).

      1. Le cariche di presidente provinciale, nonche' di sindaco e di
      assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono
      incompatibili con la carica di consigliere regionale."

      e si applica l'art. 53 1° comma:
      Articolo 53

      Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso
      del sindaco o del presidente della provincia

      1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso
      del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si
      procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta
      rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del
      nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette
      elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia
      sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.

      quindi, il sindaco decade per incompatibilità accettando la carica di consigliere regionale, e prende il posto sino a successive elezioni (primavera) il vicesindaco.
      cfr: www.normattiva.it e l'art.50 dello statuto comunale.

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    3. Caro Riccardo, da buon manovale del diritto, voglio anch'io cimentarmi in questa opera interpretativa, riservata esclusivamente a persone "non del mestiere", e quindi ti tarò la mia versione che non coincide con la Tua (forse per 1^ aprima volta).
      Leggdemdo i vademecun del consigliere regionale http://www.assemblea.emr.it/assemblea-legislativa/struttura-organizzativa/documentazione-europa-cittadinanza-attiva/pubblicazioni/vademecum-del-consigliere-regionale/VADEMECUMDELCONSIGLIEREREGIONALE.pdf/view, a pagina 32 si legge che . "disciplina delle incompatibilità, pag. 34 secondo gruppo, L'incompatibilità dei seguenti soggetti di cui all'art. 4 comma 1 e 2 è finalizzata sia a prevenire conflitti di interesse, sia ad evitare inconvenienti connessi al cumulo delle cariche. (...) il Presidente e l’Assessore provinciale, il Sindaco e l’Assessore di Comuni compresi
      nel territorio della Regione: tali incompatibilità vengono meno con la cessazione delle funzioni per dimissioni. Nota Bene "con le dimissioni".
      Quindi, a mio modesto avviso, il sindaco Fabbri dovrò per forza dimettersi prima che la sua elezione si aconvalidata. Conseguentemente si applicherà l'art 53 TUEL 3° comma : " Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario." e quindi, sempre a mio modo di vedere, il prefetto nominerà un commissario non appena le dimissioni del sindaco saranno rese definitive ed irrevocabili, che scioglierà gli organi e ci porterà al voto.
      Questa è la mia idea, tuttavia attendo conferme da chi è più esperto di me in diritto amministrativo.

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    4. Ci facciamo su una birra. nessuno dei due è esperto di diritto amministrativo, una buona occasione per berci sopra. la soluzione è a breve!!!

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    5. Lorenzo Berlato28 novembre 2014 00:23

      Io sono molto più ignorante di voi in materia ma senza neanche preoccuparmi di fare approfondite ricerche a riguardo, come mia abitudine, penso di potermi giocare addirittura una cena sulla soluzione del dilemma. Conoscendo bene Alan, il suo modo di agire e da bravo stratega politico quale è, di studiare e pianificare al meglio ogni evento, sono praticamente certo che se sui media è uscita la solizione che sarà la Coletti a traghettare il Municipio a nuove elezioni ed Alan ha già fatto partire questa linea mediatica, è perchè lui l'ha già studiata, considerata ed approvata, quindi state tutti sereni che sarà questa l'evenienza che si materializzerà nei fatti.

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    6. ...penso anch'io andrà così...... E' già stato tutto previsto....

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  4. Ciao ciao Sindaco, personalmente non ti rimpiangerò.

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  5. La Quintavalla qualche giorno fa è stata profetica : "Buongoverno leghista? La gente scappa da Bondeno " Infatti è scappato anche il sindaco .

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  6. Che Alan andasse in Regione mi sembrava una cosa scontata, perché si sarebbe candidato allora a Presidente? Le persone, soprattutto di Bondeno, l'hanno votato e allora trovo sia giusto così. Qual è lo scandalo? Forse ci si indigna perché in un primo momento ha detto che sarebbe restato? E via! Quante storie.

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    1. Certo ognuno può dire ciò che vuole però se a quella promessa non mantenuta del "nostro" sindaco, aggiungiamo le altre sue dichiarazioni sull'onestà di Ramoser, sulla reale fondatezza dei piani e delle intenzioni di ENUMPLAN per il pastificio di 400 occupati; se consideriamo che in campagna elettorale del 2009 diceva nei comizi che affrontava la campagna elettorale a tasche vuote, poi si scopre che oltre ai vari stipendi da assossere disponeva per quei 4 mesi di ben 17.000 € di una consulenza dalla Regione più dazioni varie dai sostenitori; se aggiungiamo le sue ripetute dichiarazioni ai giornali che si gioca la sua reputazione sull'innocenza e buona fede di Bossi, possiamo a questo punto chiedere all'ing. Fabbri : " Ma scusi signor sindaco, lei quante reputazioni ha ?".

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  7. e ora scatta il toto candidati...

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    1. Pico da Bondeno29 novembre 2014 02:36

      La mia buona memoria mi dice che per i candidati andrà così: a sinistra è certa la candidatura "unitaria" (eeeeehh!) di Massimo Sgarbi detto Meme. Senza primarie per evitare che un Daniele Guandalini qualsiasi possa batterlo. Così si tagliano fuori gli unici volti nuovi che avrebbero possibilità di far vincere la sinistra, come Tommy Corradi,Faraoni e Liquori. Nardini e Livio P. ricambieranno il "grande supporto" elettorale che Meme andando in ferie e facendosi uccel di bosco, ha dato per la mancata elezione di Giovanni. A quel punto a destra basterà candidare un Dado (con tutto il bene che gli voglio) qualsiasi per stravincere. Il centrodestra riuscirebbe a perdere solo se candidasse borsetta griffata da 3.000€Coletti. Andrebbe molto peggio per i bondenesi se Alan candidasse il fido Bergamini... Bergamini chi ? non quello che è già stato sindaco negli anni '60 ma Fabio il compagno di banco di Fabbri, perchè il buon Fabio è per Alan quello che Saletti è per Biancardi, il riflesso della loro ombra. Certo che se Alan si prodigasse per Bergamini come Salvini si è prodigato per lui, il successo sarebbe garantito e assisteremmo ad uno strano fenomeno ottico, in Consiglio Comunale, si vedrà la sedia del nuovo sindaco vuota anche se in realtà c'è seduto proprio Bergamini. Questo lo sa anche Alan e non credo si esporrà a rischiare fino a quel punto e adotterà una via strategica più consona, logica e fruttifera. Considerando la situazione a sinistra anche l'eventuale candidatura di Biancardi e Vincenzi sarebbe vincente ma per pudore i due "multicolori per tutte le stagioni arlecchini stellatesi" preferiranno stare dietro le quinte. Anche un'eventuale lista civica con i vari esodati Aleotti, Berlato ed altri battitori liberi che candidassero se non loro, cicciobello Luca Pancaldi o il nero/azzurro/verde/bianco/rosa Davide Verri, non avrebbe un grande successo se non apparentata con un grosso movimento politico. Alla fine state certi che il nuovo sindaco sarà proprio Davide Verri perchè scelto dallo stesso Alan, questo per ricambiare, rinnovare e garantirsi per il futuro la staffetta che ebbe inizio con il primo passaggio del testimone avvenuto tra loro nelle comunali del 2009. In pratica una riproposizione matildea della staffetta russa tra Putin e Medvedev ed il chè e tutto dire !!!

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